Sullo sfondo di uno scenario che riassume le dune infuocate della sua infanzia africana, le doline insanguinate dalla Prima guerra mondiale e il paesaggio urbano-industriale celebrato dalla pittura futuristi e dalla cinematografia espressionista, Marinetti narra le avventure di un branco di belve umane che un sogno di poesia e una sete di giustizia trasformano brevemente in eroi capaci di guidare sommosse operaie e di concepire un mondo che riconosce nell'arte il bene supremo dell'umanità.