Una donna racconta, in una notte insonne, di libri e quadri legati alla luce. Alla sua memoria affiorano molti nomi che si intrecciano a riflessioni e ricordi e ai gesti quotidiani di una madre verso una figlia.
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Le immagini dilatano il tempo e lo spazio, l'insonnia amplifica la notte, la luce del mattino unisce la Corsica alla Venezia di Bellini, alla Provenza di Cézanne fino alla Polonia dei bisonti e di Auschwitz e alla Russia di Puskin, in un viaggio interiore che si conclude con una nuova notte.