11 volume raduna una serie di saggi di Mario Pomilio, pubblicati soprattutto negli anni Sessanta del Novecento, relativi alla letteratura italiana della fine del XIX secolo, in particolare verista.
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La raccolta riflette un ben preciso progetto d'autore, ricostruito sulla base di un appunto manoscritto rinvenuto tra le sue carte autografe presenti nel Centro manoscritti dell'Università di Pavia; e sintetizza una fase portante del lavoro dell'autore, per l'intensità dell'impegno critico-teorico (v. Contestazioni, 1967, soprattutto) e la felicità dell'invenzione propriamente narrativa (La compromissione, 1965). Nel loro rigore, nella loro lucidità, questi saggi contribuiscono a gettare ulteriore luce sulla complessità di quella stagione; oltre a costituire, relativamente al paradigma preso in esame, magistrali esempi di una pratica illuminante di saggistica letteraria.