Questo libro intende chiarire l'idea "lex specialis derogat generali" vale a dire che la norma speciale (la species) deroga a quella generale (al genus). Si tratta di un luogo comune tra i giusperiti che i teorici hanno considerato solo occasionalmente sotto le vesti di criterio di soluzione delle antinomie giuridiche.
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L'analisi che si compie in questo libro mostra che concepire l'idea della lex specialis come mero criterio di soluzione della antinomie è però riduttivo e che tale idea, lungi dall'essere chiara e ovvia come si suole pensare, pone tre interrogativi distinti, di cruciale importanza per il ragionamento giuridico (non solo circa la specialità): in che senso una norma è speciale o generale; cosa vuol dire che una norma (speciale) deroga a un'altra norma (quella generale) e se e perché la prima deroga alla seconda; se ed eventualmente a quali condizioni la norma speciale è compatibile o invece incompatibile con la norma generale. Oltre a rispondere a queste domande, nello studio si affrontano alcuni aspetti controversi del principio di specialità (il suo fondamento etico e giuridico e la sua natura di norma o definizione); inoltre, vengono passate in rassegna le "entità giuridiche" che più spesso sono considerate speciali e deroganti, confrontando in particolare l'accostamento tipico del civilista con quello proprio del penalista.
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PAVU3@Università Pavia. Biblioteca di Giurisprudenza