"Il vasaio e l’ortolano sono due vicini, amici e sodali: il primo lavora l’argilla (è l’artista), il secondo fa nascere fiori e cavolfiori (è il poeta). Fra loro c’è pace e solidarietà; li accomuna la dedizione per il lavoro, il rispetto e la reciproca stima.
[...]
Come nella finzione poetica così nella realtà, il poeta-ortolano ha lavorato al fianco di artisti-vasai, condividendo gioie e dolori, destreggiandosi fra esigenze editoriali e nuove sollecitazioni artistiche, sempre alla ricerca del disegno perfettamente rispondente alla sua idea poetica. Il libro, seguendo la cronologia della vita del poeta e dei suoi scritti, ripercorre e documenta, fra corrispondenza epistolare e illustrazioni, i rapporti che Giovanni Pascoli ha avuto con gli artisti chiamati a illustrare la sua opera; a corredo di questo excursus, un breve percorso di analisi testuale per vagliare le modalità visive, l’attitudine figurativa, la permeabilità all’arte in senso ampio, della scrittura poetica pascoliana."
Lo trovi in
Scheda
PAVU1@Università Pavia. Biblioteca di Studi Umanistici