Nel secolo XVIII [...] la travagliata vicenda della fortuna e della ricezione di Dante e della sua opera si muove fra gli estremi di una sostanziale incomprensione [...] e l'attenzione per una poesia non di rado considerata oscura, dissonante, «barbara», ma equiparata, per energia e vigore, a quella di Omero.
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Nell'Ottocento [...] la 'riscoperta' da parte della cultura romantica prepara [...] il riconoscimento del poeta della Commedia come padre della lingua e della civiltà italiana. [...] Il volume indaga alcuni snodi decisivi di questo accidentato percorso: la rivalutazione ad opera di un defilato poligrafo veneziano, Giuseppe Luigi Fossati, il cui Elogio di Dante [...] per Carlo Dionisotti rappresenta quanto di meglio la letteratura del tempo abbia saputo produrre sull'argomento; la promozione di Dante oltralpe ad opera di esuli, espatriati e fuorusciti prima dell'Unità, con letture in chiave mistica, esoterica, politica alternate a esercizi [...] di strenuo rigore filologico; l'intermittente frequentazione di Dante da parte di un lettore d'eccezione come Giacomo Leopardi; le protratte indagini, fra erudizione e istanze patriottiche, della Scuola storica e di Carducci, prima delle diverse interpretazioni maturate all'aprirsi del nuovo secolo. (Fonte: editore)
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