Opera monumentale, di vastissima erudizione, la Scienza nuova vede nella storia, letta come un itinerario di progressivo incivilimento, l'unico oggetto della conoscenza umana.
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Da queste pagine, attraversate da una ricerca delle origini, del tempo oscuro e favoloso nel quale si è generata l'umanità, emerge, prepotente e moderna, la personalità dell'autore: distante dall'impassibilità e dalla sistematicità della trattatistica illuminista, la Scienza nuova è animata da una lingua espressionistica, da uno stile denso e sublime, da una prosa capace di attingere al caos primordiale senza mai subirlo, mettendo in discussione ogni auctoritas acquisita e rendendo dialetticamente vitali anche le situazioni più complesse.
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PAVU1@Università Pavia. Biblioteca di Studi Umanistici