Che cos’hanno in comune l’inchiesta Mani pulite, la vicenda del Qatargate, una persona che ricorre ai propri contatti personali per saltare la fila e sottoporsi urgentemente a un esame clinico? Il volume offre una chiave di lettura della corruzione in seno alle istituzioni pubbliche che possa rendere conto sia delle nostre esperienze quotidiane della corruzione, sia della natura dei grandi scandali, offrendo strumenti analitici utili per una sua diagnosi accurata. Viene sviluppato, così, un approccio all’anticorruzione capace di superare i limiti di quelli basati sulla criminalizzazione delle “mele marce” e sulla regolamentazione esterna delle istituzioni pubbliche. Come avviene nella medicina personalizzata, le terapie per le pratiche istituzionali corrotte devono essere pensate “su misura”, in linea con le caratteristiche specifiche e il quadro di salute generale di ciascun contesto istituzionale e della sua patologia, ed essere mirate a innescare una risposta immunitaria che viene dall’interno dell’istituzione stessa. Il libro propone, dunque, una concezione dell’anticorruzione come espressione di un’etica della funzione pubblica che valorizzi l’agire responsabile dei membri delle istituzioni e li sostenga in un impegno critico di riflessione e revisione costante delle proprie pratiche, attraverso un approccio dialogico e relazionale.
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PAVU3@Università Pavia. Biblioteca di Giurisprudenza