Il volume presenta uno studio linguistico del volgare trecentesco e quattrocentesco dell’area centrale del Lazio, a sud-est di Roma.
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La regione compresa entro il perimetro delimitato a nord-est dall’area tiburtina e a sud dai Castelli Romani risulta scarsamente documentata per la fase antica, e ciò si riflette sull’esigua quantità di descrizioni linguistiche riferite all’età medievale finora disponibili. In questo volume sono raccolti e pubblicati in edizione critica i testi, anteriori al Cinquecento, provenienti dai Castelli Romani (il Breve Papale di Genzano, i Capitoli del Monte di Pietà di Velletri e gli Statuti di Nemi) e quelli provenienti dall’area tiburtina (lettere e frasi testimoniali contenute nei Registri Notarili di Tivoli del 1414). Ogni testo è corredato da un inquadramento storico-culturale e da un dettagliato commento linguistico. Pur nella presenza di un avanzato processo di toscanizzazione, variabile a seconda dei testi, l’analisi del corpus consente una descrizione complessiva del volgare dell’area fra Tre e Quattrocento.
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PAVU1@Università Pavia. Biblioteca di Studi Umanistici